giovedì 5 febbraio 2015

Recensione : Il segno del destino

                                                     
Titolo originale : Grave Mercy
Serie: His Fair Assasin Trilogy
Autore : Robin LaFevers
Editore : Fanucci
Pagine : 464

“Why be the sheep when you can be the wolf?”

Trama Il destino di Ismae è stato scritto ben prima che lei nascesse: la Morte l’ha segnata con una cicatrice, ma questo marchio funesto si rivelerà invece la sua strada per la salvezza. Sarà proprio quella cicatrice a farla ripudiare dal marito, un uomo violento che è stata costretta a sposare. La mano della Morte continua a guidare la ragazza, che fugge da tutto per cercare riparo nel convento di Saint Mortain, dove alcune suore osservano ancora gli antichi riti tradizionali. Qui viene trasformata in una perfetta assassina; silenziosa, seduttiva e letale, un’ancella della Morte. Presto, Ismae viene inviata alla corte di Bretagna per fare luce sugli intrighi che mettono in pericolo non solo il regno, ma anche la vita della giovane duchessa Anne. Per riuscire nell’impresa, dovrà fare appello a tutto ciò che ha imparato nel convento. Peccato che non le abbiano insegnato come tenere a bada i moti del cuore, e Ismae si ritrova lacerata tra il dovere e l’amore che preme nel suo cuore.

"Ho una macchia rosso scuro che mi scende dalla spalla sinistra giù fino al fianco destro, una traccia del veleno della fattucchiera che mia madre prese per cercare di abortire quando era incinta di me. Il fatto che sia sopravvissuta, secondo la fattucchiera, non è un miracolo, ma il segno che sono stata generata dal dio della morte in persona."

Il segno del destino è un romanzo young adult storico ambientato nel 1400, precisamente nel 1485.
Isame Rienne è sopravvissuta a un potentissimo veleno ingerito dalla madre nel tentativo di abortire, questo le ha procurato una profonda cicatrice che la marchia come pericolosa e disonorevole agli occhi del padre-padrone. Le organizza un matrimonio per sbarazzarsi di lei e utilizzarla come merce di scambio; il marito è un uomo violento che appena scopre la cicatrice la accusa di averlo ingannato, è pronto ad ucciderla ma Ismae si ribella e fugge. Grazie all'aiuto di un prete , trova rifugio nel convento di Saint Mortain in Bretagna dove un ordine di suore si prende cura di lei risanando le sue ferite. Dopo essersi ripresa , viene sottoposta a sua insaputa dalla badessa a una prova che da conferma di una sua particolare caratteristica , Isame sembra essere immune ai veleni e ciò la rende un'arma perfetta per gli scopi del convento. Ismae accetta di rimanere e dopo essere stata addestra per tre anni all'utilizzo di armi e decine di modi per uccidere le viene assegnata una missione che la porterà lontano dalle mura del convento. Deve proteggere la duchessa Anne di Bretagna (personaggio storico realmente esistito) destinata a diventare regina. Nel suo viaggio a corte è accompagna da Duval un uomo che le appare per molto tempo indecifrabile , non è sicura di potersi fidare di lui , soprattutto perchè solitamente le sue missioni a contatto con uomini sono state a scopo di omicidio secondo la volontà di Mortain che lascia sui bersagli dei segni che le ancelle della morte possono riconoscere. Duval si rivela essere il fratellastro di Anne , mostra di tenere molto a lei e  vuole impedirle di combinare un matrimonio che possa risultarle infelice solo per alleanze politiche. Nonostante la presenza di Duval provochi in lei sensazioni inaspettate , Ismae continua a tenerlo d'occhio e a non abbassare la guardia nei suoi confronti , ma Duval non è l'unica minaccia a corte , altri tramano nell'ombra  e molti misteri devono essere svelati.
Ismae dovrà lottar per capire di chi fidarsi , decidere se seguire le regole o seguire il suo istinto e  solo quando avrà fatto la scelta giusta scoprirà di possedere un dono capace di salvare in modi molto diversi da quelli per cui è stata addestrata.

“Whenever you are ready, or if you never are, my heart is yours....”

Ho letto questo libro più di un anno fa ma dopo aver letto Il trono di ghiaccio (qui una breve recensione) mi è tornato subito alla mente. In comune hanno una protagonista forte e decisa , pronta a tutto per portare a termine la missione e una buona dose di intrighi di corte. Ismae è devota al convento per averla accolta salvandola da una brutta situazione per questo non mette in dubbio i loro insegnamenti e le loro richieste ma ciò la rende problematica sul piano dei rapporti umani , in particolare la sua relazione con Duval. Personalmente trovo che la loro relazione abbia un sacco di potenziale inespresso , Ismae non sa se fidarsi e questo la porta a continui sbalzi di atteggiamento nei suoi confronti, soltanto una situazione estrema la porta a capire la verità. Mi sarebbe piaciuto poter vedere/leggere una maggiore interazione tra loro, ma capisco anche la titubanza di Ismae, infatti fin dall'inizio viene presentata la dura realtà di maschilismo e superstizione dell'epoca in cui vive.
Nonostante Ismae sia stata addestrata per essere una spietata assassina conserva un lato fragile e dolce soprattutto quando si trova a doversi confrontare con sentimenti nuovi che non pensava avrebbe mai potuto provare.
Il racconto alterna ritmi lenti e veloci a seconda della situazione , gli avvenimenti sono molti ed essendo narrato dal punto di vista della protagonista i colpi di scena sono dietro l'angolo.
Se l'inizio sembra risultare un pò lento la conclusione è invece da leggere tutta d'un fiato.
All'interno del romanzo fanno la loro comparsa altri personaggi interessanti tra cui due ancelle di Mortain addestrate insieme a Ismae al convento Annith e Sybella le cui vicende si intrecciano brevemente ma in un punto fondamentale alla sua e verrano raccontate nel secondo libro.

His Fair Assassin trilogy
1. Grave Mercy (Il Segno del Destino)
2. Dark Triumph
3. Mortal Heart





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