mercoledì 3 agosto 2016

Recensione: The Heir di Kiera Cass

The Heir

Sono trascorsi vent'anni dall'ultima selezione, la principessa Eadlyn è cresciuta ascoltando storie di come sua madre e il re Maxon si siano innamorati durante la competizione stravolgendo ogni pronostico. La loro storia è presentata come una favola e benché Eadlyn la trovi molto romantica non ha nessuna intenzione di ripetere l'esperienza, è la diretta discendente al trono ed è impegnata ad imparare tutto il possibile su come funzioni il regno, se fosse per lei il matrimonio verrebbe posticipato il più avanti possibile.
Ma come futura regnante Eadlyn non è l'unica padrona del suo destino, nonostante le caste siano state abolite nel regno si stanno diffondendo nuovi disordini e il re ha bisogno di tempo per trovare una soluzione. Per tenere il regno occupato e distrarlo momentaneamente Maxon decide di organizzare una nuova selezione: 35 giovani competeranno per il cuore della principessa.
Sembra un'idea perfetta ma i regnanti dovranno fare i conti con il carattere indipendente e determinato della principessa che non ha nessuna intenzione di sottostare al gioco.
Dopo varie discussioni e con qualche concessione sul regolamento Eadlyn decide di accettare e prendere parte alla competizione ma non si aspetta minimamente  di poter vivere la stessa favola dei suoi genitori.
Eadlyn ha un piano tutto suo ma con il proseguire della competizione scoprirà che far entrare qualcuno nella sua vita può regalare anche belle sorprese.
The Heir è il seguito/spinoff della famosa trilogia The Selection (recensione) di Kiera Cass, non dovete aver letto la precedente per avventurarvi in questo ma all'interno vi si trovano diversi riferimenti e avere una più ampia prospettiva. Inoltre sono romanzi molto scorrevoli, questo come i precedenti è una buona opzione nei momenti di blocco del lettore, stile semplice, si leggono molto velocemente. Reality game e atmosfere di palazzo si mescolane creando un divertente miscuglio.
Dalle prime recensioni non ho potuto non notare che la maggior parte delle critiche negative erano rivolte al personaggio di Eadlyn, in parte posso condividerle non è un personaggio che tutti apprezzano subito però pensateci se foste abituati a crescere tra lusso e comodità è inevitabile che la vostra personalità ne venga intaccata. 
Inoltre la ragazza ha i suoi principi
“Eadlyn, darling, we want you to be the best queen you can be, that’s all.”
“I will,” I answered, “and I certainly don’t need a boy to show me how to do that.”
Avrà sicuramente bisogno di un consigliere quando salirà al trono ma è una donna indipendente che non ha bisogni di sposarsi per sentirsi definita.
Entrando nel vivo della competizione decide di provarci veramente ma qualcosa la trattiene sempre,  alcuni partecipanti sembrano sinceramente interessati mentre altri la definiscono fredda e calcolatrice ma la realtà è che non per tutti è facile innamorarsi perchè a volte può fare paura ed Eadlyn è terrorizzata, terrorizzata di aprire il suo cuore e sentirsi vulnerabile.
Ma la sua ostinazione rischia di far precipitare le cose e rovinare lo splendido rapporto con il fratello gemello Ahren.
Più il tempo passa più si sente coinvolta e pian piano si rende conto che allontanare le persone non è sempre un buon modo per tenere al sicuro il suo cuore.
Il libro termina in sospeso con la competizione ancora aperta, sconvolgimenti nella famiglia reale e una principessa che si ritrova a rivalutare completamente i suoi piani di vita.
La duologia prosegue con The Crown

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