Recensione: Dark Matter di Blake Crouch

Dark Matter di Blake Crouch




Jason Dessen è un quarantenne professore di fisica di Chicago, dove vive con moglie e figlio. Una notte, dopo una festa, Jason ha tutte le intenzioni di tornare a casa. Ma non ci arriverà mai. Un uomo con una maschera da geisha lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola, per poi abbandonarlo sulle rive del lago Michigan. Rapito, drogato e portato in un luogo segreto, Dessen si rende conto di essere piombato in una realtà parallela, in un mondo molto diverso da quello che conosce. Eppure i suoi rapitori lo salutano con un “bentornato”.






Dark Matter è un thriller che si diverte a giocare con le possibilità della fisica. Partendo dalla non così semplice domanda "what if?" e se fosse andata diversamente dilata il paradosso del gatto di Schrödinge che propone la possibilità di esistere contemporanemaente in due stati completamente opposti aprendo la possibilità degli universi paralleli. Proprio l'apertura e il collegarsi di questi universi causerà non pochi problemi al nostro protagonista.
Jason Dessen è un quarantenne sposato con la donna della sua vita, ha un figlio adolescente per il quale farebbe qualunque cosa e insegna in un piccolo college di Chicago. Avrebbe potuto vincere il Nobel per la fisica, ma ha lasciato la ricerca per dedicarsi alla famiglia. E quando un suo ex collega lo invita a una festa, Jason esita ma sua moglie lo spinge a uscire dalla routine. Una serata diversa fuori di casa, gli dice. Una serata molto diversa. Mentre Jason rientra, un uomo mascherato lo costringe a salire su un SUV nero sotto la minaccia di una pistola. «Sei felice della tua vita?» sono le ultime parole che Dessen sente, prima che il suo rapitore lo colpisca facendogli perdere conoscenza. Prima di risvegliarsi legato a una barella e circondato da sconosciuti completamente nascosti da tute anticontaminazione. Prima che un uomo mai visto prima gli sorrida dicendo: «Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l’hai fatta». Nel mondo in cui si è svegliato, la vita di Jason non è quella che ricorda. Sua moglie non è sua moglie. Suo figlio non è mai nato. E lui non è un anonimo professore ma il genio che ha compiuto un’impresa memorabile. Qual è il mondo dei sogni, questo o l’altro? 

Nonostante l'idea di base sia quella del ripercorrere le possibilità perdute, quindi cosa sarebbe successo se Jason avesse proseguito nella carriera prestigiosa a cui poteva sspirare, a parte un pò di invidia iniziale per l'amico che ha vinto un premio destinato in un'altra realtà, notiamo subito che il nostro Jason è ben convinto della scelta che ha fatto. Ama la sua famiglia, non rinuncerebbe mai a sua moglie, non si fa un giretto turistico nella nuova dimensione per prendersi gli onori di scienziato pluripremiato ma appena si accorge che qualcosa non va lotta con tutte le sue forze per tornare da lei. Dovrà fare però i conti con un temibile avversario: sè stesso o meglio la versione alternativa di se.
La lettura è scorrevole, si sente tutta solitudine del personaggio che rendono la lettura un pò triste ma questo è un aspetto che può piacere o non piacere soggettivamente. 

E' previsto un adattamento cinematografico della pellicola ma per chì gironzola tra film europei può trovare degli accenni simili anche in The Door (Die Tur) con Mads Mikkelsen e Jessica Shwarz un dramma tedesco, in cui viene proposta anche qui la possibilità di collidere in un universo parallelo con i rischi connessi all'esistenza di un proprio doppio




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