domenica 20 dicembre 2015

Recensione Sabine Danze d'inverno

Sabine - Danza d'inverno di C.J. Charlie


In questa avventura fantasy carica di brio e di magia, la giovane e determinata Sabine scopre che i bambini dell'orfanotrofio dove lavora come volontaria sono destinati ad un triste futuro che metterà in pericolo le loro giovani vite. Il tentativo di salvare i bambini con l'aiuto di un misterioso ed affascinante "galeotto", di un pupazzo animato, e dei suoi innati poteri dono dell'Immortale Har, si trasformerà per Sabine in una missione che la porterà a sfidare le più alte autorità della Repubblica di Akora durante una "danza d'inverno" che potrà cambiare il destino della sua patria.


La ricca carrozza attraversava di gran carriera le eleganti strade acciottolate del centro di Akora e, al contrario di tutte le altre carrozze in quella fredda e soleggiata mattina d’inverno, ballonzolava e si inclinava pericolosamente di qua e di là, facendosi strada a forza fra la folla di passanti tanto impegnati nelle proprie attività da non notarla fino all’ultimo momento, quando ormai era sul punto di travolgerli.

"Guarda che non potrai aiutare nessuno se non arrivi intera"
"Sei proprio una fifona" disse Sabine
"Io? Tu piuttosto che non vuoi nemmeno venire con me e Andrew alla Danza d'inverno. Vi partecipano tanti scapoli, tutti uomini per bene. Andrew mi ha detto che ne conosce alcuni che sarebbero felicissimi di incontrarti, ma no, perchè non si sa mai che ti trovi il fidanzato."
"Ti sembra il momento di parlare di una cosa del genere?" Le chiese Sabine. Sua sorella era capace di trovare il momento meno indicato per le conversazioni del cuore.
"Hai ragione, potremmo non sopravvivere fino ad allora!"

Sabine è un'avventura fantasy capace di portati in un'altra atmosfera senza però stravolgere troppo la realtà.
Fin dall'inizio si è catapultati nel pieno della storia, fatto che all'inizio può lasciare il lettore un pò confuso poichè sembra essersi perso qualche pezzo, vengono infatti citati molti elementi di precedenti avventure di Sabine ma ben presto molte cose vengono chiarite e diventa più facile immergersi nel mondo creato dall'autrice. Un mondo che in questo primo capitolo introduce elementi magici ma non troppi da opprimere il paesaggio, l'ambientazione è quella di una cittadina portuale circa agli inizi del 1800 nel periodo invernale.
Molti personaggi vengono ben definiti caratterialmente fin dalla loro prima apparizione, in particolare Sabine, la nostra protagonista. 
Sabine ha un cuore gentile ma non meno avventuroso, ci tiene ma non le importa molto delle convenzioni sociale, è dolce ma sa essere un vero peperino, non permette che le si mettano i piedi in testa; come gusto personale ho apprezzato la scelta dell'autrice di dare a Sabine più di 20 anni senza che avesse già una burrascosa storia d'amore alle sue spalle.
La giovane Sabine lavora in un orfanotrofio che sta per essere chiuso a causa di un ordine del governo che costringerà tutti i bambini a trasferirsi in un regno desolato, dietro questo proclama c'è però qualcosa di molto più pericoloso di un semplice ufficiale governativo. 
Questo non è l'unico mistero che Sabine si trova a fronteggiare nella giornata, infatti all'orfanotrofio è appena giunto un nuovo membro, un galeotto lì per scontare la sua pena. Charles è affascinante, ha un certo carisma e apparentemente sembra non avere nessun secondo fine, fa esattamente quello che pensa sia giusto ma Sabine non si fida subito di lui, è ha le sue ragioni non lo conosce e essendo un galeotto si domanda cosa possa aver combinato. 

“Perchè dirlo al pupazzo? E' solo un pupazzo, per Har! Non sapete scrivere?”
Torrion scoppiò a ridere e alzò le mani in maniera arrendevole. “D'accordo mi scuso per non aver lasciato un messaggio, ma se avessi messo un cartello e magari una mappa per trovarci, allora nascondere i bambini sarebbe stato inutile, non credete?”

E parlando di ciò una nota di merito va alla relazione che si sviluppa tra i due protagonisti, il romance non è l'elemento centrale della storia e ben si inserisce nel contesto.
Durante la lettura non ho potuto fare a meno di paragonare Sabine e Torrion a Leia ed Han di Star Wars, leggendo poi le note sull'autore ho notato che tra i film preferiti citati compare proprio Guerre stellari, che l'ispirazione sia stata volontaria riproporre una dinamica simile ha creato tutta un'altra atmosfera nel libro. 

“Ehi ma siete ancora senza mantello e state tremando” Si sfilò il mantello per passarglielo intorno alle spalle ma lei lo fermò.
“Vi ringrazio per la premura ma non ce n'è bisogno, perché mi avete fatto venire un gran caldo” rispose Sabine, sentendo d'avvero il sangue bollire nelle vene.
“Lo so, a volte ho questo effetto”
Sabine, suo malgrado, scoppiò a ridere.


I due battibeccano ma poi ci ridono subito sopra, continuano la loro avventura insieme non come quelle coppie che litigano e non si sentono più per capitoli fino a quando per caso scoprono il malinteso , i due non possono fare a meno di negare l'iniziale attrazione che sta nascendo tra di loro e approfittano il più possibile della reciproca compagnia. Torrion è spavaldo e sicuro di sè, se pensa di sapere quale sia la cosa giusta da fare agisce di conseguenza, ma per quanto gli sia possibile cerca spesso l'approvazione di Sabine.
Il libro conclude l'avventura principale ma lascia ampio spazio per lo sviluppo di nuove avventure e del legame tra Charles e Sabine.


"Non voglio metterti in pericolo"
"Che sciocchezze, il pericolo è il mio mestiere"




Altre Avventure di Sabine
Sabine: Il Covo dei Dannati (Vol 2)
Sabine Guai inaspettati. Un racconto fantasy

2 commenti:

  1. Sembra davvero un bel fantasy è finito detto dritto in El(*´∇`*)

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    1. E' un libriccino non troppo lungo quindi ottimo anche da alternare a letture impegnative o blocchi del lettore ^^

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